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Chi, come chi scrive, è più “datato”, ricorderà una pietanza che veniva propinata dalla mamma premurosa dal nome “svizzera”: carne macinata e pressata che veniva cotta in un padellino con burro o con olio. Il nome pare derivi proprio dalla Svizzera dove questa grande polpetta di carne macinata riscuoteva un certo successo. In realtà era la copiatura dell’hamburger Americano, importato da emigranti il secolo scorso.

Tutti noi conosciamo l’hamburger servito nei fast food, si presenta come un panino di pane morbido e in genere bianco, farcito con della carne macinata di manzo o in alternativa di pollo, in precedenza cotta alla piastra o alla griglia. L’hamburger originale nasce dall’impasto con carne rossa magra e grassa che rappresentava una valida strategia per smaltire i “ritagli” di macelleria. In genere la componente grassa è abbastanza elevata e questo fa salire il contenuto di grassi saturi e colesterolo presenti nel panino. L’hamburger in genere viene servito con un corollario di salse, come la ketchup o la senape, con formaggio tipo sottilette, con verdure grigliate (cipolle, melanzane, zucchine), sottaceti, bacon o anche uova. Senza queste particolari aggiunte è comunque sempre un alimento ipercalorico a causa dell’elevato contenuto in grassi ella carne e degli zuccheri presenti nella farina bianca del pane.

hamburger 1Manca invece di fibra alimentare, vitamine e minerali. Quindi è un pasto squilibrato, se poi viene consumato velocemente può indurre ad un ulteriore consumo di cibo per un senso di mancata sazietà. Non parliamo poi se si associano un bel piatto di patatine fritte, complemento in genere sempre molto gettonato.

Ma vediamo qualche numero. Un hamburger medio di circa 200 g porta da solo circa 500 calorie, di cui due terzi in grassi e zuccheri. Un pasto completo a base di proteine animali come la carne bianca di pari peso, completa di un panino integrale e verdura cruda condita apportano 120 calorie in meno e la quota in grassi e zuccheri è dimezzata mentre si alza la quota proteica e le fibre. Sicuramente il potere saziante di un pasto di questo tipo è diverso da quello di un hamburger. Discorso lievemente diverso se l’hamburger viene fatto al momento con carne la più scelta possibile, viene cotto senza grassi e soprattutto viene consumato non in un panino con salse e intingoli ma con un più sano piatto di verdure crude.

L’apporto calorico per 100 g è di 210 calorie circa, di cui la metà è costituita da grassi. Sempre comunque un pasto impegnativo, anche per la quota di sodio che è comunque discreta, circa 65 mg (consideriamo che il nostro fabbisogno giornaliero è di 5 g massimo e che il sale è presente in misura variabile in tutti gli alimenti).

Una piccola parentesi sul sale, alcuni alimenti ne hanno veramente tanto come, ad esempio, il formaggio, circa 1.2 g per 100 g. La salsa di soia ben 1 g a cucchiaino, un cucchiaino di dado ne contiene, se presente il glutammato monosodico, circa mezzo grammo.

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