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Elisabetta Ravera - MioDottore.it

Omocisteina alta, quanto è pericolosa?

Quando si va dal medico per farsi prescrivere esami di controllo spesso uno dei più gettonati è la valutazione del colesterolo, ormai molto popolare eletto nemico n.1 della propria salute. Pochi invece conoscono l'iperomocisteinemia.
La Cisteina è un aminoacido, per intenderci uno dei mattoncini che compongono le proteine. Si è visto che livelli alti di questo aminoacido nel sangue causano gravi problemi, soprattutto per il cuore e vasi, ma anche per la circolazione a livello cerebrale. Insomma un degno contendente al colesterolo della palma del più cattivo.

Ma cosa causa un aumento della omocisteina?

Entrano in gioco fattori genetici, una predisposizione analogamente a quanto succede con il colesterolo, alcune malattie del metabolismo, come il diabete, si associano spesso a questa alterazione, ma lo stile di vita e l'alimentazione giocano un ruolo fondamentale: una vita sedentaria, accompagnata al consumo di troppe proteine e povera di vitamina B predispongono all'accumulo di questo aminoacido. Il bere troppi caffè, il consumo di troppe sigarette, lo scarso esercizio fisico ma anche il consumo di farmaci come ad esempio i contraccettivi orali, alcuni farmaci anti-ulcera sono altri fattori predisponenti.
Inizialmente non si avvertono sintomi, è un killer silenzioso esattamente come l'aumento della glicemia nelle fasi iniziali o del colesterolo stesso, poi con l'accumularsi di omocisteina nelle pareti dei vasi possono iniziare i disturbi soprattutto a livello del cuore e dei vasi, ma i problemi non si fermano qui, l'iperomocisteinemia è stata indicata come associata all'Alzheimer, alla demenza senile, ma anche evidente in alcune malattie autoimmuni come l'artrite e, se in gravidanza, come responsabile delle malformazioni fetali.

L'unico modo per verificare se questo aminoacido è alto e quindi intraprendere le opportune precauzioni è misurarlo nelle comuni analisi del sangue, e questa dovrebbe essere un buona norma da seguire ogni volta che ci si sottopone ad indagini diagnostiche.
I valori massimi, diversi se uomo, donna o bambino vanno da 13 a 10 micromoli, se i valori sono più alti allora è opportuno modificare la propria alimentazione.
Il modo migliore è assumere quanto più acido folico possibile. Ma perché acido folico?
L'omocisteina  si forma nel nostro corpo dalla metionina, un altro aminoacido. Il suo metabolismo viene regolato all'interno del nostro organismo dall'azione di enzimi e vitamine come acido folico e vitamine B6 e B12. Una carenza di queste vitamine squilibra questo passaggio, generando un accumulo di omocisteina.
L'acido folico e le vitamine del gruppo B, in particolare la B 12 sono presente soprattutto nelle verdure a foglia verde, nelle crucifere e nelle carni.

omocisteinemia2La dieta per l'omocisteina alta deve quindi comprendere carne, pesce e uova per un corretto apporto di cobalamina (B12) associati a verdure per raggiungere i livelli minimi di acido folico. La riboflavina e la piridossina, altre proteine del gruppo B, sono praticamente ubiquitarie, tuttavia, consumando quotidianamente una porzione di latte si garantisce l'introito di vit B2, mentre la B6 si trova in forma più disponibile nelle carni e in minor misura nei vegetali.
Non tutto l'acido folico contenuto negli alimenti si trova però in una forma biodisponibile e una buona parte viene persa durante la la cottura o l'esposizione prolungata alla luce. L'abitudine di tenere in caldo le vivande tende a degradare tali vitamine per la prolungata esposizione al calore.
Nella popolazione italiana i livelli di assunzione giornaliera di acido folico sono leggermente inferiori rispetto a quelli consigliati, per questo motivo è bene consumare ogni giorno adeguate quantità di frutta e verdura (almeno 5 o 6 porzioni) ed eventualmente una integrazione farmacologica con queste vitamine.

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