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Elisabetta Ravera - MioDottore.it

Questo tubero dal nome che sembra quasi uno scioglilingua è nativo dell'America e ha vissuto alterne vicende, molto amato, molto ostracizzato, fino a ritrovare un rinnovato interesse ai nostri giorni. Viene chiamato, anche se erroneamente, “carciofo di Gerusalemme” per il suo sapore che lo ricorda, oppure “rapa tedesca”. E' una pianta infestante che può crescere spontaneamente lungo i corsi d'acqua, produce cespugli verdi con fiori di colore giallo.
Le varietà di topinambur sono due, una bianca che si può reperire verso la fine di agosto e una dal colorito più violaceo che invece si trova in inverno.
La sua caratteristica è che ha pochissime calorie, circa 73 per 100 grammi di peso, basso in zuccheri, offre a chi lo consuma una razione di vitamina A, sali minerali come ferro, potassio, magnesio, fosforo, vitamina H, che lo rende idoneo come anti-fatica, importanti aminoacidi come l'arginina, la colina e asparagina ma soprattutto inulina e per questa caratteristica è indicato per i diabetici in quanto contribuisce al contenimento dei valori della glicemia, ma ha anche una azione sulla riduzione dei grassi circolanti nel sangue, oltre a aiutare il microbiota intestinale, aumentando la popolazione del batterio Bifidus e del Lattobacillo e grazie a questa attività l'inulina combatte efficacemente il formarsi di gas a livello intestinale e la stitichezza, in quanto è una ottima fonte di fibre.
Un altro vantaggio del topinambur è che viene tranquillamente consumato anche da chi ha intolleranza al glutine e dai celiaci.

Topinambur2In cucina può essere impiegato sia bollito o cotto al vapore, che cucinato in padella, crudo in insalata e con l'aggiunta del succo di limone potenzia l'azione della inulina.
Del topinambur non si butta via nulla, basta lavarlo bene ed eventualmente strofinarlo per togliere tutte le impurità, poi si può affettare lasciando quindi anche la buccia. Una avvertenza da seguire è, come quando si puliscono i carciofi, immergere le parti tagliate di questo tubero in acqua acidulata con succo di limone, perché tende a ossidare e ad inscurirsi.
Oltre che per piatti gustosi, può essere utilizzato nelle industrie alimentari per ottenere etanolo, ma non solo, anche una farina che può essere mescolata con quella comunemente utilizzata per il confezionamento di pasta e pane.
Questa versatile radice può anche essere utilizzata in fitoterapia, soprattutto per chi è a dieta o ha problemi con la glicemia: oltre che la naturale è reperibile in commercio l'estratto secco sotto forma di compresse.
Una ricetta molto semplice e veloce che permette di gustare il sapore del topinambur consiste nel cucinarlo in padella con poco olio e aglio, tagliato a fettine sottili e spruzzato durante la cottura con qualche goccia di vino bianco e acqua che poi deve asciugarsi, lasciando le fettine cotte e morbide.

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