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Elisabetta Ravera - MioDottore.it

La quinoa è stata definita dagli Inca come la madre di tutti i semi ed è dotata di particolari proprietà nutritive. Ha proteine, fornisce poche calorie e soprattutto avendo un sapore delicato si sposa con diversi alimenti. Molti pensano che la quinoa sia un cereale, in realtà non appartiene alla famiglia delle Graminacee quindi può accompagnarsi ad altri cereali, ad esempio quando si vuole preparare una zuppa è possibile, ad esempio, mescolare quinoa a farro, riso o orzo.
E’ ricca in minerali come ferro, fosforo, magnesio e zinco, grassi insaturi. Inoltre non ha glutine quindi può essere consumata senza problemi dai celiaci.
La quinoa è una pianta erbacea i cui semi macinati formano una farina che contiene in prevalenza amido. Negli ultimi anni si è anche evidenziato come contenga anche trimetilglicina, dall’effetto riparatore e protettivo del DNA, quindi è dotata di una certa attività anti-invecchiamento e anti-tumorale.
La quinoa grezza contiene saponine, sostanze che ne rendono sgradevole il gusto. Queste sostanze vengono prima sottratte industrialmente, quindi la quinoa viene essiccata per prolungarne la conservazione.

quinoa2L’apporto calorico è simile a quello dei cereali, dovuto ai carboidrati complessi presenti nella sua composizione, quindi circa 368 per 100 grammi. Le proteine raggiungono il 14% (maggiore di frumento e mais, ma minore di legumi, avena o riso integrale).ed hanno un elevato valore biologico per gli aminoacidi presenti. Le fibre abbassano l’indice glicemico e aiutano a ridurre il colesterolo nel sangue.
Prima di essere consumata deve essere reidratata, in genere con un rapporto di 1:2, per cui aumentando di volume se ne mangia di meno, quindi è la benvenuta nelle diete ipocaloriche, ma è anche amica di chi, per concomitanti patologie cardiovascolari o metaboliche, ha necessità di saziarsi senza appesantire il proprio organismo, anzi l’apporto di fibra e minerali nonché di proteine, in particolare la E, C, B2, la rende preziosa fonte energetica per i muscoli e potente antiossidante.
Chi soffre di un aumento di acidità gastrica può consumarla tranquillamente, in quanto la quinoa ha un effetto riducente l’acidità, anche il diabetico può cibarsene, vista l’alta percentuale di fibre e alla presenza di carboidrati complessi.
Una certa cautela la devono osservare chi è affetto da calcolosi renale, nello specifico da calcoli di ossalato, essendone particolarmente ricca.

Nelle preparazioni alimentari è opportuno lavarla bene sotto l’acqua corrente, questa manovra elimina la saponina, sostanza potenzialmente tossica, poi la si può cuocere per circa 20 minuti e quindi abbinarla ad altri ingredienti, in base alla fantasia individuale.
Un piatto che amo cucinare a base di quinoa è un piatto unico dove, oltre a due pugni di quinoa, circa 60 g, aggiungo 50 g di riso integrale e 60-70 g di ceci, entrambi in precedenza bolliti, unisco al tutto del prezzemolo finemente tritato, dei piccoli pomodorini tagliati, qualche oliva taggiasca e un bel cucchiaio abbondante di olio di oliva naturalmente extravergine. Ecco un piatto semplice ma nello stesso tempo completo e molto dietetico, veloce da preparare e utile da consumare in alternativa alla classica insalata di riso, spesso appesantita da inutili e molto salati sottaceti.

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