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Domanda del 13/07/2018

Buongiorno,
le scrivo in quanto ho letto un suo articolo di cui si parla di reflusso trovandolo molto interessante

http://www.dols.it/2017/08/28/un-reflusso-pericoloso/

Da diverso tempo , non lo so quantificare, ho disturbi allo stomaco e allo sterno che con il passare degli anni sono peggiorati. Siamo passati da due tre episodi all'anno fino a episodi giornalieri. Gli episodi sono caratterizzati da forte dolore allo stomaco o allo sterno altezza cuore che passano bevendo subito dell'acqua.
Nell'ultmio anno invece ho anche cattivo sapore in bocca e sento risalire sempre qualcosa dallo stomaco. All'inizio dell'anno la situazione è peggiorata non riuscivo a deglutire,vomitato e dolori allo stomaco. Fatta gastroscopia mi dicono che ho una incontinenza del cardias che porta al reflusso. Il gastroenterologo mi ha prescritto il pantoprazolo prima 40 e poi 20 da prendere in maniera permanente. Ovviamente come sempre mi sono informato sugli effetti indesiderati che porta l'assunzione prolungata di questo farmaco e onestamente vorrei cercare qualcosa di valido e alternativo a questo farmaco. Ho inziato dall'alimentazione eliminato caffe, dolci, pomodoro, fortunamente non fumo piu da anni e tutto quello da evitare che ho letto su internet. Adesso sto meglio anche se a volte avverto sempre uno strano sapre in bocca e gli attacchi sono diminuti. Ho iniziato a documentarmi su quali rimedi alternativi posso utilizzare, aceto di mele, liquirizia in capsule (anche se da qualche parte dicono che non va bene la liquirizia ) aloa vera in gel e per ultimo repair acid. Nel caso che queste cure alternative non mi diano più sintomi che controli periodici devo comuque fare? Ma chi soffre di reflusso più o meno cronico rischia malattie piu serie all'esofago? Ovviamente se parlo di questa cura con il gastroenterologo suppongo che si metta a ridere ma molte persone mi hanno sconsigliato di prendere il pantoprazolo per peiodi lunghi.
Lei cosa mi suggerisce? In attesa di un suo riscontro la ringrazione del tempo dedicatomi
saluti
Gianni C.
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Risponde la dr.ssa Elisabetta Ravera

Gentile Gianni,
lei soffre di un disturbo molto frequente, si calcola che tutti nel corso della vita sperimentiamo episodi di reflusso. La incontinenza del cardias fa sì che alimenti mischiati ad acido cloridrico risalgano verso l'esofago, la cui mucosa non è preparata a gestire un carico acido e quindi si infiamma, dando dolore e altri disturbi, spesso chi ha il reflusso soffre di una tossetta secca insistente, proprio per l'azione infiammatoria del contenuto acido.
Ha comunque ragione, il trattamento continuativo per lungo tempo con farmaci della famiglia dei prazoli può dare problemi anche gravi, quindi è meglio non abusarne, è anche vero però che per un certo periodo di tempo questo farmaco che abbatte completamente la produzione di acido cloridrico permette che la mucosa si "sfiammi" e quindi guarisca. Ai miei pazienti consiglio che dopo la fase acuta (di circa 3 mesi) di provare con rimedi alternativi e con dieta e abitudini di vita modificate. Come rimedio consiglio la argilla verde ventilata, la trova in erboristeria, un cucchiaio (meglio se di legno o plastica) in un bicchiere di acqua la sera, mescolare per 1 minuto e lasciare riposare tutta la notte, al mattino a digiuno bere l'acqua che si è chiarificata nella notte lasciando il fango sedimentato nel bicchiere. Ogni sera rinnovare l'argilla. Questo per almeno 40 giorni, ma può essere proseguito anche per periodi più lunghi. Oltre a questo le consiglio ACISTOM di Herboplanet, 2 compresse subito dopo i pasti principali. Le consiglio anche di evitare di bere durante i pasti ma solo prima, anche 2 bicchieri e dopo i pasti mezzo bicchiere di acqua, eviti alcolici e superalcolici, inoltre non si corichi subito dopo i pasti ma tenga una postura eretta, alla sera mai andare a dormire prima di 3 ore dalla fine pasto, magari appoggiando la testa su 2 cuscini invece di uno.
Lei mi chiede se questa situazione è pericolosa, in casi estremi se la mucosa dell'esofago si ulcera e poi si forma un tessuto cicatriziale, l'esofago diventa più rigido e quindi può essere difficile deglutire, alcuni casi possono esitare in tumori maligni, ma ci devono essere condizioni di insulto alla mucosa reiterate per lungo tempo. Se vuole controllare lo stato della sua mucosa esofagea, magari dopo un anno di cura e igiene alimentare, può ripetere la gastroscopia, poi comunque le consiglio di non "medicalizzarsi" troppo se i disturbi si attenuano fino a sparire o si presentano in modo episodico. Un cordiale saluto
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Risposta

Buon pomeriggio dottoressa Ravera,
la ringrazio della sua risposta .
Io penso di aver superato la fase acuta avvenuta circa 6-7 settimane fa, adesso unici sintomi sono a volte sapore strano (non acido) in bocca dopo i pasti e qualche volta difficoltà a far scendere il cibo nello stomaco, delle volte sento proprio che dopo un po' scende nello stomaco.
Io in queste 6 7 settimane sono intervenuto cosi:
Ninete caffè, nessun tipo di dolce, no vino no birra no pasta al sugo o soffritto e fritture, mi sono concesso 1 o 2 pizze bianche, no latte no frutta tipo uva ananas, carni grasse. Nel mentre ho preso il lanzoprazolo più riopan gel tutti i giorni.
Risultato 5 kg in meno. Adesso ho smesso con lanzoprazolo e ricomincio per un po solo con il pranzopazolo per altre 6 settimane.  Ho smesso con il lanzoprazolo perché ho avuto febbre e dissenteria, comunque il farmacista me lo diede al posto del pranzopazolo dicendo che era la stessa cosa ma il medico mi ha consigliato di prendere il secondo. Finito questo periodo passerò alle cure alternative e vedo come andrà.
Unica cosa che per la dieta ho qualche dubbio, anche vero che in base a come mangi dovrei sentirmi.  Vorrei chiederle se lei ha una dieta completa, tipo latte di riso si puo bere? Che bibite tipo the deteinato? I cereali tipo Kelloggs si possono mangiare? Ultima costa il residuo delle alghe non si beve giusto?
Grazie ancora la terrò aggiornata sul mio stato
Saluti

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Risponde la dr.ssa Elisabetta Ravera

Buongiorno
Una buona regola per chi ha il reflusso è quella di non mangiare pasti copiosi ma di frazionarli in spuntini, ad esempio eliminando la frutta a fine pasto e consumandola a metà mattinata e pomeriggio. Le consiglio di mangiare le proteine animali nel pasto di mezzogiorno, quindi carne, pesce o uova, evitando o limitando molto i latticini, come i formaggi. Alla sera potrà consumare riso o una porzione di pasta senza condimento troppo pesanti o spezie irritanti, tra queste va bene lo zafferano e la curcuma, lascerei le altre nei loro vasetti. Naturalmente sempre verdura in entrambi i pasti, ricordandosi di masticarla bene.
Il pane lo scelga senza mollica, sarebbe meglio tostarlo o lasciarlo disidratare per qualche giorno, in modo da mangiarlo più croccante. Alla sera mangi poco quindi carichi di più la colazione, dove vanno bene i cereali o il muesli ammorbiditi con bevande vegetali come la soia, avena, riso, tra le più comuni. Meglio evitare i caffè mentre come te’ le suggerisco quello verde oppure il Bancha che è deteinato. Altre bevande, tisane a base di malva, liquirizia, semi di finocchio e di cumino, angelica. Le trova in erboristeria, meglio se sfuse e non in bustina , le può bere tiepide, eviti i liquidi troppo caldo o troppo freddi, entrambi irritano le mucose. Se fa un giro in un supermercato bio come Natura Si troverà una ampia scelta sia
di te’ che di bevande vegetali oltre a quelle che le ho descritto. Assolutamente da evitare tutte le bevande gassate e dolci come coca, aranciata etc e anche i succhi di frutta industriali, meglio una spremuta o un estratto fatto al momento con frutta vera e selezionata da lei.
Per le alghe le può consumare in insalata dopo averle bene scolate.
Spero che con questi consigli riesca a ritornare in carreggiata, un cordiale saluto


Domanda del 19/04/2018

Salve, mia mamma ha 70 anni, però già da alcuni anni soffre di disturbi della memoria a breve termine. Alcuni medici han detto che è depressione. Ma io temo che possa essere inizio demenza. Possibile? C'è qualche elisir che rallenti il declino cognitivo e ottimizza la memoria?

Risponde la dr.ssa Elisabetta Ravera

Buongiorno, spesso il declino cognitivo va di pari passo con uno stato depressivo, così da essere difficile capire cosa è iniziato prima.

Lei non specifica se la mamma è stata sottoposta ad una indagine cognitivo comportamentale e ad esami come ad esempio la Tac atti a evidenziare se  c'è anche un danno anatomico delle strutture cerebrali.

Per quanto concerne un eventuale tonico, esistono in natura alcune piante che possono essere utilizzate ,  ad esempio per la depressione e il generale calo di energia abbiamo L' iperico, disponibile in gocce o in estratto secco, mentre il tonico cerebrale doc è il ginkgo biloba anche questo in gocce o estratto secco.Esistono poi dei rimedi compositi come ad esempio il Tonixol che contengono Ginseng ed Eleuterococco due potenti adattogeni . 
Il consiglio che le do' è comunque di inquadrare bene il problema con un medico competente che valuterà anche le patologie concomitanti, ove siano presenti, infatti anche le erbe devono essere maneggiate con cautela ed esistono alcune malattie che possono controindicare il loro utilizzo, ma per questo un buon erborista può aiutarla.
Spero di aver risposto alla sua domanda, auguri per la mamma!

 In cura con il Coumadin, alimenti da evitare

Sono in cura con il Coumadin, un anticoagulante che mi è stato dato per un problema di ischemia. Mi hanno detto di stare attento ad alcuni alimenti, ma non mi hanno specificato quali. Può elencarmeli gentilmente? Grazie  Francesco

Risponde la dr.ssa Elisabetta Ravera

Gentile Francesco, in effetti è possibile che alcuni alimenti, soprattutto quelli ricchi in vitamina K possano alterare l'effetto degli anticoagulanti che sta prendendo. Per evitare problemi, dovrebbe astenersi da mangiare cibi con il prezzemolo, ed evitare in generale le verdure a foglia larga, stia attento quindi a broccoli, cavoli, spinaci, cime di rapa, germogli, lattuga, ma anche fegato, basilico, maggiorana essicata, origano e all'olio di soia. Può farne un consumo moderato , assumendo la stessa quantità evitando variazioni nella dose maggiori di 100 g rispetto al consumo abituale di questi cibi.
Stia attento anche ad integratori come il concentrato di aglio, iperico, ginko, spirea e salvia.


Domanda del 20/11/2014

Ho 27 anni e dopo un periodo di stress intenso mi è comparsa una fastidiosa acne, soprattutto sul viso, collo e schiena. Sono stata dal dermatologo che oltre a creme e farmaci mi ha anche consigliato di seguire una dieta appropriata. Qualche suggerimento ? Grazie
A.F.

Risponde la dott.ssa Elisabetta Ravera

Cara AF, l’acne può essere causata da molteplici fattori soprattutto in età non più adolescenziale come la tua. I principi da seguire sono di evitare il reiterarsi dell’infiammazione e disintossicare l’organismo.
Quindi dovresti aggiungere alla tua dieta i seguenti alimenti: frutta e verdura fresca di stagione, cereali integrali, mandorle, legumi, ricchi in selenio e zinco, pesce e supplementi in omega 3, olio di lino, bere tè verde e acqua minerale a basso residuo, mentre sono da evitare i dolci, le creme, lo zucchero bianco, i fritti, l’aggiunta di sale agli alimenti, i prodotti industriali confezionati come le merendine, le pizzette etc. Prova ad associare questa dieta ai farmaci prescritti dal dermatologo per almeno un mese, vedrai sicuramente dei risultati.


 Domanda del 28/10/2014

Soffro di cistiti ricorrenti. A parte la solita norma di non mangiare cibo piccante e il cranberry come integratore, c’è qualche consiglio dietetico mirato o altri rimedi? Grazie Sara 74

Risponde la Dr.ssa Elisabetta Ravera        

I disturbi della vescica in particolare le cistiti sono frequenti più nelle donne che negli uomini innanzitutto per motivi anatomici (una uretra più corta), quindi la vescica più vicina allo sbocco esterno. Proprio per questa caratteristica anatomica, la vescica può risentire di quello che succede nell’intestino. Se infatti c’è una concomitante disbiosi, quindi una alterazione dei batteri che naturalmente popolano questo organo, allora è facile che anche la vescica si “ammali”. Venendo ai cibi che si possono assumere, prima di privarsi dell’uno o dell’altro è necessario valutare come ristabilire attraverso l’alimentazione l’eubiosi cioè il riequilibrio dei batteri, magari con l’aggiunta di un probiotico. Anche i fiori di Bach, come Chicory (vedi la sezione dei fiori dedicata) possono aiutare.


 Domanda del 30/10/2014

E’ da un po’ di tempo che mi sento sempre stanca soprattutto al mattino. L’unica cosa che sento mi fa bene è il caffè, ne prendo circa 5-6 tazzine al giorno. A mezzogiorno mangio una barretta  in genere perché ho poco tempo ma alla sera faccio un pasto completo. Sbaglio? E se si dove sbaglio? Grazie Laura S.

Risponde la Dr.ssa Elisabetta Ravera 

Cara Laura, in mancanza di altri dati vedo due punti che possono essere migliorati. Innanzitutto  il numero dei caffè al giorno, sei già al limite di una intossicazione. Il caffè è una sostanza nervina che ha effetti stimolanti il cui consumo regolare in forti quantità, come nel tuo caso, determina intossicazione con un corollario di sintomi che vanno da palpitazioni, turbe digestive, disturbi del ciclo sonno- veglia,  a volte debilitazione. Il caffè stimola anche l’insulina e questo non costituisce un fatto positivo nel lungo periodo. Se poi alla sera fai comunque un pasto abbondante, magari ricco in carboidrati come pane e pasta, la tua insulina aumenta di nuovo e questi picchi a lungo andare possono comportare insulino-resistenza. Un pasto abbondante aumenta anche il cortisolo, che invece dovrebbe essere basso di notte e alto al risveglio, con conseguente notte agitata (è l’ormone dell’”allerta”) e mattino di difficile inizio. Ti consiglio di dimezzare il numero dei caffè, di mangiare di più a mezzogiorno e ridurre o eliminare i carboidrati della sera. Prendi dopo cena prima di coricarti una tisana di Biancospino, Valeriana e Passiflora.

Sono in cura con il Coumadin, un anticoagulante che mi è stato dato per un problema di ischemia. Mi hanno detto di stare attento ad alcuni alimenti, ma non mi hanno specificato quali. Può elencarmeli gentilmente? Grazie Francesco

 

Risponde la dr.ssa Elisabetta Ravera

 

Gentile Francesco, in effetti è possibile che alcuni alimenti, soprattutto quelli ricchi in vitamina K possano alterare l'effetto degli anticoagulanti che sta prendendo. Per evitare problemi, dovrebbe astenersi da mangiare cibi con il prezzemolo, ed evitare in generale le verdure a foglia larga, stia attento quindi a broccoli, cavoli, spinaci, cime di rapa, germogli, lattuga, ma anche fegato, basilico, maggiorana essicata, origano e all'olio di soia. Può farne un consumo moderato , assumendo la stessa quantità evitando variazioni nella dose maggiori di 100 g rispetto al consumo abituale di questi cibi.

Stia attento anche ad integratori come il concentrato di aglio, iperico, ginko, spirea e salvia.

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