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La Glycyrrhiza o liquirizia è una pianta che fiorisce all'inizio dell'estate e si presenta con foglioline a forma ovale e di un bel verde intenso, leggermente vischiose, i fiori sono colore blu-lilla e i frutti sono dei piccoli legumi appiattiti con 3-4 semini al loro interno. E' originaria nel sud dell'Asia e nell'Europa meridionale, zona Mediterranea. E' una pianta assai resistente al gelo e vive in terreni calcarei e ricchi in argilla, fino a 1000 metri di altitudine.
Vengono utilizzate le sue radici di almeno tre anni di vita, ripulite dalla corteccia e fatte essicare.
Questa pianta ha origini molto antiche, era già nota a tutte le civiltà più evolute del Mediterraneo e viene ancora oggi utilizzata dalla Medicina Cinese per curare sia disturbi dell'apparato digestivo, che per attenuare la tosse e come disintossicante. In Europa è stata introdotta dai frati Domenicani, che l'hanno estesamente utilizzata per i preparati erboristici. In Italia è rinomata la liquirizia di Rossano Calabro, ma anche l'Abruzzo è un produttore di antica competenza.

liquirizia 2Più comunemente viene conosciuta come un dolce conforto del palato, utilizzata sia per caramelle, che per dolci più complessi oppure come componente nella preparazione di tisane.
Alla liquirizia vengono attribuite molte proprietà farmacologiche, oltre alla azione favorente la digestione, una attività antinfiammatoria, antispasmodica, diuretica e depurativa, ma anche espettorante, emolliente, stimolante la produzione degli ormoni del surrene (corticosteroidei) e inibente l'eccessiva produzione degli estrogeni.
La liquirizia si può utilizzare come infuso o come decotto, anche come impacco nei casi di infiammazione degli occhi e come gargarismi per gli arrossamenti della bocca e gola.
Viene anche prodotta come estratto secco, in capsule da assumere mezz'ora prima dei pasti, piante
 sinergiche sono l'Aloe, il Mirtillo e la Camomilla.
Proprio per le sue caratteristiche la liquirizia non si può assumere in dosi elevate, mai comunque più di mezzo grammo al giorno di glicirrizina, che è il principio attivo, in quanto i suoi effetti se sovradosata sono di alterare l'equilibrio dei sali minerali, quindi il rapporto sodio/potassio, con aumento della pressione arteriosa e diminuzione della diuresi, cefalea e senso di spossatezza.
Quindi i diabetici, ma anche le donne in gravidanza o in allattamento, devono astenersi dal consumare questa pianta, soprattutto nella versione più dolce, proprio perché più ricca in glicirrizina

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