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La Malva o Malva sylvestris è una pianta che trae le sue origini dal nord Africa e dal sud Europa.
E’ una pianta perenne che si presenta con dei cespugli legnosi alla base, piccole foglie a margine dentato, coperte di peli e fiori rosa-violacei, gli arbusti possono essere alti anche 60-80 cm.
La si trova spesso nei giardini o in terreni incolti.

La malva è conosciuta fin dai tempi antichi per le sue proprietà emollienti e lenitive, proprio il suo nome deriva dal latino “mollire” che significa “in grado di ammorbidire”, non solo era usata per le sue proprietà medicinali ma anche nella alimentazione, ottima nelle minestre o lessata.
Quali sono le proprietà della malva? Intanto si usano sia i fiori che le foglie, ricche in mucillagini che rivestono le mucose con uno strato vischioso proteggendole da agenti irritanti.
Quindi potenzialmente tutte le mucose traggono beneficio in particolare quelle dei bronchi, soprattutto quando afflitte da processi infettivi infiammatori, quindi questa pianta è ottima per aiutare a combattere la tosse, ma anche serve a idratare e “sfiammare” l’intestino, regolarizzandolo, grazie ad una blanda azione lassativa. Ma essendo potenzialmente utile per tutte le mucose, anche la vescica può trarne beneficio, quindi aiuta a combattere fastidiose cistiti, diminuisce le infiammazioni di bocca e cavo orale, utile anche nei mal di gola.
La malva si può assumere come decotto o come infuso oppure come tisana al 3%, in commercio sono reperibili anche pratiche bustine di questa pianta che rendono agevole la preparazione della tisana, consigliata 2 o 3 volte al giorno. Per una azione più incisiva, utile è l’estratto secco titolato in mucillagini al 10%, 10-15 mg/kg/ giorno, in genere per capsule da 200 mg, 4 al giorno suddivise tra mattino e sera.
La Malva non ha controindicazioni e quindi può essere usata anche in età pediatrica o gravidanza.

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