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“L'occhio è lo specchio dell'anima” ma, secondo questa disciplina, è anche specchio del corpo e della psiche. L'iridologia non è altro che lo studio dell'iride, ma non solo, anche della pupilla e della sclera, che altro non è che la parte bianca al cui centro è posizionata l'iride.

L'occhio ha sempre suscitato interesse fino dai tempi più antichi ed è stato rappresentato in tutte le forme di arte, anche quelle più arcaiche. In ere dove non esisteva la strumentazione e la tecnologia di cui oggi disponiamo l'occhio era uno strumento per il medico o il guaritore per capire chi aveva di fronte, di cosa poteva soffrire e quali erano le emozioni preponderanti. 

Oggi l'occhio difficilmente viene analizzato e scomposto nelle sue componenti ed è un peccato perché spesso si perdono delle informazioni importanti che gli antichi non tralasciavano. Al giorno d'oggi lo studio dell'iride viene praticato da una cerchia ristretta di studiosi che hanno approfondito la conoscenza maturata nel corso dei secoli e hanno aggiunto nuovi ed importanti tasselli a questa disciplina. Nel corso degli ultimi secoli si sono costituite scuole un po' in tutto il mondo, alcune molto rinomate, come la scuola tedesca, francese, russa, spagnola, americana ma anche italiana.
Tornando all'occhio, o meglio all'iride, l'esaminatore si pone di fronte alla persona da esaminare, convenzionalmente l'iride può essere vista come il quadrante di un orologio, suddivisa in 8 aree: frontale, ventrale, temporale(scomposta in 3 parti) e nasale (scomposta in 3 parti), quindi il settore frontale, ad esempio, è localizzato tra le 11 e 1 dell'orologio irideo, segni o alterazioni in quel settore corrispondono a condizioni precise che devono essere tenute in debita nota.

Macroscopicamente si osserva il colore dell'iride, variabile da persona a persona e geneticamente determinato. In genere il colore è uguale nelle due iridi, ma ci possono essere casi di eterocromie (cioè colorazioni diverse) totali, dove una iride ha un colore diverso dall'altra o parziali, dove alcune parti dell'iride sono colorate o meglio sovracolorate in modo diverso.
Secondo la iridologia classica esistono tre tipologie fondamentali di iride: l'iride linfatica (leggi), l'iride ematogena (leggi) e l'iride mista (leggi). Oltre a questi tre tipi ci sono poi dei sottotipi in base alla presenza all'interno dell'iride di segni caratteristici, che ad una visione superficiale non magnificata o ad occhi profani non sono visibili. Quindi ognuno di noi apparterrà ad una costituzione iridea con un sottotipo diverso a seconda che ad esempio compaiano all'interno dell'iride dei cerchi o delle macchie oppure che l'aspetto del tessuto dell'iride sia più o meno compatto.
Definita la costituzione e il sottotipo, cui corrispondono già determinate caratteristiche e predisposizioni, un buon iridologo passa a esaminare tutte le strutture dell'occhio, partendo da quello destro.

iride2Quindi in ciascun occhio si analizzerà la pupilla, se è dilatata o ristretta, se la sua forma non è un perfetto cerchio ma è appiattita o assume una forma più ovalizzata, se questa eventuale alterazione è presente solo in una pupilla o è bilaterale, in quale settore compare l'appiattimento. Tutti questi segni corrispondono a condizioni ben precise che, messe assieme alle informazioni provenienti dalla analisi degli altri segmenti iridei permettono di inquadrare con più chiarezza chi è seduto di fronte all'esaminatore.
L'iride può essere scomposta in una serie di anelli concentrici che ruotano attorno alla pupilla, ciascuno dei quali ha un preciso significato, avremo quindi l'anello dello stomaco, l'anello dell'intestino, l'anello degli organi, delle ghiandole, linfatico o quello della pelle. Una attenta valutazione del colore, dimensione e presenza nell'area definita da questi anelli di piccole alterazioni come macchie, sovracolorazioni, punti neri o altri piccoli segni forniscono ulteriori informazioni preziose per l'esaminatore.
Tutti gli organi e le strutture del corpo umano sono rappresentate nell'iride. Esistono moltissime mappe iridologiche appartenenti a scuole diverse e derivanti da studi e approfondimenti personali, di seguito a mo' di esempio si riporta quella ideata, per l'occhio sinistro, da uno dei nomi più importanti della iridologia italiana, il dr S. Rizzi.
mappa iridologicaCome si può vedere ogni organo viene rappresentato, anche più di una volta, come il fegato, pancreas, rene, cuore o tiroide in un punto ben preciso della una mappa. Un piccolo segno o macchia di colore in una delle localizzazioni degli organi può corrispondere ad una debolezza di quel particolare organo congenita dalla nascita oppure acquisita nel corso della vita.
All'esterno dell'iride possono apparire degli anelli che hanno un loro nome e significato per l'iridologo come l'anello lipidico o l'anello senile che indirizzano verso una ipotesi di difettoso metabolismo dei grassi o una possibile difficoltà nella circolazione del sangue nei piccoli vasi. Come avevo scritto poco più sopra anche la sclera, in particolare i segni rossi che altro non sono che vasi arteriosi o venosi evidenti sono oggetto di esame e di valutazione da parte dell'esperto. Possono essere indice di un malfunzionamento del sistema circolatorio venoso oppure delle spie indicatrici, a seconda della posizione nell'occhio, di un malfunzionamento dell'organo corrispondente, come definito nella mappa iridologica.
L'iridologia non si sostituisce alle comuni indagini diagnostiche ma può essere un utile complemento per meglio conoscere o approfondire quali sono le nostre debolezze intrinseche e per correggere abitudini e stili di vita prima che possano diventare un problema per la salute.

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