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I metalli sono stati da sempre oggetto di interesse da parte degli alchimisti e in spagiria occupano un posto importante assieme alle gemme. Da entrambi vengono ricavati rimedi che gli addetti al settore indicano come molto potenti e soggetti a forze sottili che ne governano lo spettro di azione.

La nostra terra è fonte di minerali, molto più antichi delle sostanze di origine animale o vegetale, perché si sono formati spesso in migliaia di anni e sono riusciti a resistere al logorio che il tempo può esercitare. Dove il terreno è più ricco in Zolfo si sviluppano più metalli, dove è più ricco in Sali si trovano più cristalli. Sia i metalli sia le gemme possono partecipare alla realizzazione di rimedi che, in quantitativi limitati, hanno risultati spesso molto rapidi.

Ottenere l’olio dal metallo non è così semplice come invece succede per le piante; la procedura prevede la fermentazione e la distillazione, definite come “mortificazione” del metallo. I minerali del metallo vengono ridotti in polvere e fatti dissolvere in un solvente naturale, successivamente altri passaggi portano alla formazione di una resina metallica vetrificata, dura e fragile ma solubile in acqua. Questa resina, messa in un recipiente particolare, chiamato “storta”, di forma sferica con un lungo collo, viene distillata. Durante la distillazione, prima si forma uno spirito molto volatile, penetrante, poi aumentando il fuoco un olio solforoso che si condensa e galleggia sullo spirito. Nella storta rimane un carbone dal quale con dell'acqua si ottiene il sale fisso. Ecco costituiti i tre principi del metallo: Mercurio (lo spirito volatile e diafano), lo Zolfo (l’olio solforoso, l’anima del metallo) e il Sale (il corpo del metallo).

Ogni metallo ha una corrispondenza ed uno specifico tropismo per una serie di organi. Ad esempio l’oro è correlato al cuore, mentre il ferro è correlato all’intestino e alla colecisti (vedi tabella).    
La medicina spagirica prescrive che prima di decidere il tipo di metallo e la diluizione più appropriata si debbano valutare le influenze dei pianeti su quel particolare paziente. Chi è in buona salute si gioverà del suo metallo, che andrà a stimolare la vitalità; il malato deve invece ricevere dosi molto più alte per ottenere un beneficio tangibile.

 Metallo  Organi bersaglio  Patologie
 Oro  Cuore  Malattie con iposviluppo, degenerazione o atrofia di organi
 Argento  Stomaco, duodeno, gonadi
 sistema nervoso autonomo
 Malattie originate da alterazioni del sistema nervoso
 Mercurio  Polmoni, sistema nervoso centrale  Malattie psichiche
 Rame  Apparato emuntorio e riproduttivo  Malattie che tendono a progredire o a recidivare per carenti difese immunitarie
 Ferro  Intestino, colecisti  Malattie infiammatorie acute con vivace reattività
 Stagno  Fegato  Malattie caratterizzate da accumulo e deposito di tossine
 Piombo  Milza, sistema immunitario  Gravi malattie, es. neoplasie, per cronico deficit immunologico
 Antimonio  Pancreas  Malattie a livello epato-pancreatico e della milza dove occorre un forte depurativo

Ogni malattia ha caratteristiche precise ed è stata delineata una corrispondenza con un particolare metallo. Ad esempio all’argento sono correlate le malattie originate da alterazioni del sistema nervoso, mentre il rame presiede a malattie rapidamente evolutive o recidivanti per un deficit del sistema immunitario.

Ad ogni metallo infine corrisponde una serie di piante che ha per esso un tropismo particolare e che costituisce un ottimo complemento per la cura dell’organo o del sistema corrispondente. Ad esempio all’oro corrispondono piante con una azione tonica e stimolante soprattutto sul cuore, fegato e reni come il crataegus oxyacantha, il citrus aurantium o la juglans regia. All’argento e alle piante ad esso associate spetta un’azione antinevralgica, di sedazione nervosa, come la ficus carica mentre le piante associate al ferro come l’alium sativum, la urtica dioica o l’assenzio hanno un effetto di tonificazione e di rinforzo delle strutture corporee; il rame esercita un’azione di drenaggio e di depurazione potenziata da arctium lappa, agrimonia eupatoria o rosa canina.

Le piante mercuriali sedano e stabilizzano il sistema nervoso, ad esempio la passiflora incarnata, la lavandula angustifoglia o la verbena. Le piante saturnine (piombo) smorzano e raffreddano le reattività organiche, come la fagus sylvatica, hedera helix, populus nigra e zea mays.

Infine con lo stagno in associazione con castanea vesca o malva silvestris o hypericum perforatum si proteggono e consolidano le strutture corporee, si riequilibrano gli umori e si moderano le spinte iperplastiche.

In questa triangolazione, sempre secondo la simbologia alchemica, la corrispondenza planetaria tra metallo e pianeti è molto stretta e l’astrologia è parte integrante dell’alchimia.

Ad ogni metallo è accostato un astro: oro per il Sole, argento per la Luna, mercurio per il pianeta omonimo, piombo per Saturno, stagno per Giove, ferro per Marte, rame per Venere. Molto spesso in medicina spagirica ci si trova a dover scegliere tra piante che rispondono ad un preciso rapporto metallo - organo colpito - influenza planetaria. Ad esempio un paziente il cui pianeta dominante è il Sole e con un problema di fegato, risponderà bene al Rosmarinus Officinalis o al Laurus Nobilis, mentre un paziente sempre con lo stesso problema, ma “venusiano” risponderà meglio alla Melissa Officinalis.

 Pianeta
 Metallo  Piante
 Azione
 Sole  Oro   Caulis Carlina, Angelica Archangelica, Calendula Officinalis, Citrus Aurantium, Crataegus Oxyacantha, Cycorium Intibus, Drosera, Euphrasia Officinalis, Fraxinus excelsior, Hypericum Perforatum, Juglans regia, Juniperus Communis, Laurus nobilis, Matricaria Chamomilla, Olea  Europea, Prunus Amygdalus, Rosmarinus Officinalis, Salix Alba, Taraxacum Officinalis  Le piante solari hanno un’azione tonica e di stimolo a vari livelli, ma in particolare a livello cardio-epato-renale, stimolano l’appetito e attivano la sudorazione 
 Luna  Argento  Ficus Carica, Galium, Nasturtium Officinalis, Stellaria Media, Bellis Perennis  Le piante lunari hanno un’azione antinevralgica, con sedazione della eccessiva reattività e sensibilità
 Venere  Rame  Agrimonia, Arctium Lappa, Artemisia Vulgaris, Betula Alba, Melissa Officinalis, Rosa Canina, Rubus Idaeus e Fruct  Le Piante Venusiane hanno un effetto di drenaggio e di depurazione e di attenuazione degli spasmi e dei blocchi
 Marte  Ferro  Allium Cepa, Allium sativum, Artemisia Absintium, Urtica  Le piante marziali hanno un effetto di rinforzo delle strutture corporee
 Giove  Stagno  Castanea Vesca, Borrago Officinalis, Centaurea, Hedera Helix, Malva Sylvestris, Salvia Officinalis, Santureja Hortensis, Solidago Virga Aurea, Tilia Tomentosa  Le piante gioviali proteggono e consolidano le strutture corporee da spinte iperplastiche, riequilibrando i liquidi corporei
 Mercurio  Mercurio  Achillea Millefolium, Corylus Avellana, Lavandula, Passiflora, Thymus Vulgaris, Valeriana Officinalis, Verbena Officinalis  Le piante Mercuriali hanno attività sedativa, stabilizzano e rinforzano il SNC
 Saturno  Piombo  Arnica Montana, Bursa Pastoris, Equisetum Arvense, Fagus Sylvatica, Hieracium Pilosella, Pinus Silvestris, Populus Nigra, Secale Cereale, Zea Mays  Le piante Saturnine hanno attività di raffreddamento, moderazione, blocco della reattività organica

Dall’unione di alchimia, spagiria e cristalloterapia nasce la cristallo-terapia spagirico-alchemica, che ha come obiettivo la realizzazione di rimedi estratti dai cristalli attraverso l’opera alchemica. Anche questi sono rimedi che danno risultati rapidi, duraturi e privi di effetti collaterali perché contengono solo la parte “sottile” della materia da cui derivano. L’Essenza che viene ricavata è costituita da cristalli, acqua di rugiada e alcool purificato.
Le pietre dovrebbero provenire da località con caratteristiche ottimali. La rugiada è acqua purificata che viene usata come solvente, ed entra in gioco nei primi 28 giorni di lavorazione, durante i quali i minerali sono sottoposti ad un processo di separazione diverso da cristallo a cristallo. Dopo altri 28 giorni di lavorazione è l’alcool purificato l’elemento chiave. Quest’ultimo componente è sottoposto ad una specifica serie di distillazioni durante le quali si eliminano tutte le impurità.
Altri 28 giorni e gli elisir sono pronti per donare tutta la loro forza vivificatrice, bastano poche gocce (4-5 per 3 volte al giorno) per una cura di tre settimane.

Gemme ad esempio come lo zaffiro, dominato dal pianeta Saturno, possono curare dissonanze come pessimismo, instabilità psichica e disturbi digestivi e del sistema endocrino mentre il rubino, dominato dal Sole, cura una situazione di malinconia, insoddisfazione, apatia e bassa fiducia in sé stessi, disturbi cardiaci e circolatori, anemie e stati depressivi. Analogamente ai metalli, gli elisir con le gemme possono essere assunti da chi non ha problemi specifici di salute in base al pianeta dominante per migliorare lo stato di benessere psico-fisico.

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