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Giuditta è una giovane donna di 30 anni che arriva presso il mio studio per una dieta: negli ultimi 3 mesi il peso è aumentato di 8 kg, inoltre lamenta stanchezza e un calo del tono dell’umore, inusuale per lei, persona molto solare e ottimista. Scavando nella sua storia clinica scopro che all’ età di 17 anni è stata operata per un carcinoma midollare della tiroide, con ablazione totale di questa ghiandola e delle paratiroidi. Negli anni successivi è stata sottoposta a nuovi interventi per colonizzazione metastatica dei linfonodi sempre a livello toracico. Come terapia assume Tiroide Ibsa, vitamina D, calcio e magnesio a dosi ponderali.

È stata in buon compenso per parecchi anni, ma adesso sta attraversando un periodo in cui è più pessimista, mangia in maniera sregolata, soprattutto dolci, pane e pasta, di sera le sembra di sentirsi più gonfia in particolare a livello degli arti inferiori. Per la sua patologia è inserita nelle categorie protette e le piace lavorare nel marketing di una piccola azienda, purtroppo negli ultimi mesi è dovuta rimanere a casa per diversi giorni, non riuscendo quasi ad alzarsi dal letto.

L’esame obiettivo di Giuditta conferma l’incremento ponderale, localizzato nella zona ventrale e nelle cosce con una certa pastosità a livello delle gambe in particolare delle caviglie.
In queste circostanze sono molto cauta a sovrappormi alle terapie allopatiche prescritte a pazienti complicati come Giuditta, ma cerco lo stesso di concentrare la mia attenzione su due aspetti importanti, il primo è quello di regolarizzare lo stile di vita della mia paziente, moderando alcuni alimenti e cercando così di favorire la riduzione del peso in modo dolce, a questo proposito dopo la valutazione plicometrica sono più propensa a credere che l’incremento ponderale sia dovuto in grande parte ad una ritenzione idrica, che spiegherebbe anche la sensazione di gonfiore, oggettivabile anche all’esame obiettivo. Il secondo aspetto è quello relativo al tono dell’umore e alla stanchezza, questo può essere anche dovuto alla patologia di base di Giuditta e alla compensazione non proprio ottimale della attività ormonale sostitutiva della tiroide e paratiroidi.

Per il primo punto prescrivo una dieta con pasti ridotti in termini quantitativi ma frequenti, soprattutto ricchi in verdura e frutta, limitando al massimo i carboidrati semplici come i dolci e privilegiando quelli complessi, in particolare quelli integrali. Per la ritenzione idrica invece mi affido alla fitoterapia spagirica optando per una pianta ad azione diuretica, la pilosella e la betulla per rinforzare l’azione drenante. La tintura spagirica di pilosella (SYS Pilosella, Forza Vitale) secondo le indicazioni della Azienda dovrebbe essere assunta come 25 gocce x 3 al giorno. Modifico lo schema in 40 gocce alle 15 nel pomeriggio. Le piante con azione diuretica dovrebbero essere somministrate al mattino, ma in questo caso visto che il disturbo compare soprattutto dal pomeriggio in poi, preferisco optare per una piccola variante. I principi attivi contenuti in questa droga sono soprattutto flavonoidi, che contribuiscono a migliorare la diuresi sia quantitativamente che qualitativamente, facilitando l’espulsione di azotati e cloruri; completano il quadro della attività farmacologica tannini, polifenoli e cumarine che posseggono una prevalente azione antisettica. Chiedo a Giuditta di seguire questa terapia per 21 giorni e successivamente passare al macerato glicerico di betulla (LES Linfa di Betulla, Forza Vitale), 25 gocce suddivise al mattino, mezzogiorno e ore 19. Anche la linfa di betulla, ricca in betulina, è dotata di attività diuretica e soprattutto depurativa. Scelgo la Betulla anche guidata dal quadro astrale della mia paziente: segno zodiacale Gemelli con ascendente Bilancia, quindi un quadro con predominanza dell’elemento Aria, con pianeta dominante Venere. La betulla o betula pubescens ha tra le sue segnature principali il pianeta Venere e la Bilancia. Come effetto psicosomatico può portare beneficio quando si presenta una tendenza disadattativa verso i piaceri fisici, porta energia al rene inteso sia come organo sia come vaso energetico. Ha la proprietà di apportare minerali e di rallentare l’alterata escrezione urinaria degli stessi.

Accanto a questi due rimedi, per aiutare il tono dell’umore e aumentare l’energia di cui Giuditta è carente consiglio di utilizzare i preparati spagirici di Eleuterococco e Ganoderma, inoltre consiglio degli infusi a base di Iperico da bere nel corso della mattinata. Quindi lo schema terapeutico prevede la tintura SYS Eleuterococco (Forza Vitale), 50 gocce al mattino appena sveglia e 25 gocce al pomeriggio.
Questa radice viene considerata un elisir di lunga vita in grado di ridonare energia e migliorare la risposta immunitaria. Ricerche scientifiche hanno evidenziato come abbia sostanze attive simili al Ginseng, principi attivi che leniscono la depressione, aumentano la performance fisica senza turbare il sonno. Come ultimo consiglio fitoterapico suggerisco a Giuditta di assumere anche il fungo ganoderma, sempre preparato con modalità spagirica (MTS 10-Similia), alla dose di 7 gocce a metà mattinata e 7 gocce alle 14. Al primo controllo dopo un mese di trattamento, Giuditta presenta già qualche beneficio, con riduzione del gonfiore e un miglioramento del tono dell’umore. Le chiedo di proseguire per almeno altri 2 mesi con lo stesso schema e i miglioramenti sono sempre più tangibili: il peso rientra nei parametri normali, la digestione è buona, il tono dell’umore è migliorato: Giuditta ha ripreso il lavoro ed è contenta. Decido di proseguire per almeno un altro mese poi di sospendere l’eleuterococco e successivamente il ganoderma, con l’intento di prescriverli di nuovo eventualmente nei cambi di stagione. Ho mantenuto il macerato glicerico di betulla come terapia di base. Nella scheda 1 una sintesi del caso e dei rimedi adottati.

SCHEDA 1
Giuditta 30 anni, tiroidectomizzata per carcinoma midollare, in sovrappeso, con ritenzione idrica soprattutto agli arti inferiori e depressione del tono dell’umore.
Quadro astrale: Sole in Gemelli, Ascendente in Bilancia, Pianeta dominante: Venere
Terapia consigliata: Dieta, tisana di iperico al mattino, rimedi spagirici

Rimedio Spagirico1: Pilosella (Hieracium Pilosella) - Il nome deriva dal greco “Hierax” che vuol dire sparviero, per la vista acuta di questo rapace che si nutre dei frutti di questa pianta, mentre il nome comune si riferisce alla pelosità delle foglie. Il suo habitat tipico è nei suoli asciutti e arriva fino in montagna. La parte utilizzata è la pianta intera fiorita e l'epoca di raccolta la tarda primavera-estate. La sua azione principale è diuretica, astringente, ipo-azotemica, Santa Hildegarda l’aveva soprannominata “tonico del cuore” proprio per queste sue caratteristiche.

Rimedio Spagirico 2: Betulla- Il nome deriva dal latino, a sua volta di origine gallica. La betula pubescens è anche nota come betulla pelosa o betulla delle torbiere, perché predilige i terreni torbosi o paludosi. Ha come caratteristica una corteccia bianca dovuta ai granuli di betulina. L’azione drenante e diuretica della betulla in erboristeria è legata allo elevato contenuto di saponine, flavonoidi e di polisaccaridi. Ha una azione normalizzante gli acidi urici e aiuta a ridurre i livelli di colesterolo ematico.

Rimedio Spagirico 3: Eleuterococco- Il nome deriva dal greco “eleutheron” che significa libero e “kokkos”= chicco, impiegato nella farmacoterapia da oltre 4000 anni è noto anche come “Ginseng siberiano” per affinità con questa specie e appartenenza alla stessa famiglia. Si trova come habitat naturale in Siberia ed estremo Oriente, si utilizza la radice. La sua azione è adattogena, aumenta la capacità di resistenza in condizioni fisiche avverse, migliora anche la capacità e il rendimento mentale.

Rimedio Spagirico 4: Ganoderma Lucidum- Conosciuto anche con il nome di Reishi è stato definito come “il fungo della immortalità” perché grazie alle innumerevoli molecole bioattive che lo compongono è un utile alleato per modulare le risposte biologiche; è un tonico che permette di affrontare lo stress fisico e mentale in modo ottimale. Ha anche altre caratteristiche: è un immunomodulatore, antiossidante e potenziante il trofismo di organi nobili come il cuore, polmoni, fegato e prostata. La sua azione metabolica si esplica sia sull’utilizzazione degli zuccheri sia sui lipidi, innalzando la frazione HDL.

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