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Stefano è un uomo di 52 anni che giunge nel mio studio perché nell’ultimo anno, da quando ha perso il posto di lavoro, è ingrassato soprattutto nella zona addominale, con conseguenti problemi di respirazione in particolare quando è seduto in ambienti piccoli come l’abitacolo della macchina. Apparentemente non ha problemi di salute o altri disturbi, ma ad un'anamnesi più dettagliata scopro che soffre, sempre in concomitanza con lo stato di disoccupazione, di insonnia: stenta a prendere sonno e quindi passa gran parte della notte a navigare sul tablet e a fare incursioni in cucina dove razzia il contenuto del frigorifero.

Durante la giornata, benché i pasti siano consumati ad orari abbastanza regolari, mangia velocemente e digerisce male, soprattutto lamenta un senso di gonfiore e stanchezza post prandiale. L’alvo è spesso alternante, con periodi di fastidiosa diarrea alternata a stitichezza.
Indubbiamente in questo caso la forzata inattività e un probabile latente stato depressivo ha condizionato pesantemente i ritmi circadiani e le abitudini alimentari, facilitando l’aumento consistente del peso e i disturbi digestivi ad esso associati.

In questa situazione la prima raccomandazione è quella dietetico-comportamentale: in primis niente spuntini notturni e incremento del ritmo e movimento durante la giornata, in modo da arrivare alla sera maggiormente predisposto al sonno, secondariamente via la eccitazione delle onde luminose del tablet, meglio la più riposante lettura di un libro. Decido per una terapia con un preparato spagirico che possa da un lato aiutare il tono dell’umore ma anche faciliti la funzione gastro-intestinale e induca tranquillità predisponendo al sonno.

Stefano è un Acquario con ascendente Capricorno, luna in Acquario, il suo pianeta dominante Giove. Prescrivo a Stefano un elisir a base di melissa, menta, santoreggia e timo (E63 composito – Alma Similia).
Gli Elisir spagirici sono preparati che hanno un’attività modulabile in base alla dose: infatti possono essere assunti da 1 a 7 gocce per una o tre volte al giorno. Se dati al dosaggio massimo hanno un'azione più fisica, mentre poche gocce agiscono a livello più sottile. Stefano ha bisogno di una piccola spinta per ritornare in carreggiata, deve ritrovare la fiducia in sé stesso e l’elisir può aiutarlo a tale scopo. Il pianeta dominante Giove governa tre piante della composizione: melissa, santoreggia e menta, mentre il timo ha come segnatura zodiacale l’Acquario. A latere della dieta Stefano viene invitato ad assumere per 3 volte al giorno 7 gocce di elisir per un mese, dopo il quale chiedo al mio paziente di ritornare per un controllo.

La melissa viene definita la pianta della felicità, conosciuta fino da tempi remoti perché “rallegrava il cuore e fortificava gli spiriti vitali”. È stata la componente principale dell’Acqua dei Carmelitani Scalzi nel 1600, usata per il trattamento di qualsiasi problematica riguardante tanto il corpo che l’ambito emotivo.
È un’erba che possiede sia virtù stimolanti, fisiche e mentali, sia antispastiche: la sua azione simpaticotonica è utile nei casi di malinconia e inoltre, agendo a livello circolatorio, soprattutto se assunta prima di coricarsi risulta essere un ottimo calmante che induce e migliora la qualità del sonno.

La Santoreggia agisce sul piano fisico a diversi livelli: utile nei casi di astenia, debolezza soprattutto in corso e dopo malattie dell’apparato respiratorio e urinario, ha anche un'azione a livello dell’apparato digerente, in casi di dispepsia, colite, diarrea e altri disturbi gastroenterici, consigliata nei casi di fermentazione intestinale eccessiva e dolorosa. La segnatura di Giove la rende utile, sul piano sottile, nel vivere attentamente e consapevolmente le potenzialità di cui si è dotati, aumentando la fiducia in sé stessi e il coraggio di affrontare le vicissitudini quotidiane.

La Menta ha qualità toniche e corroboranti, oltre che digestive. Secondo un autore del 1700, il termine menta deriverebbe da “mens” cioè mente, per le sue qualità toniche sulle funzioni intellettive. Essendo una pianta che stimola il simpatico, è utile nell'affaticamento generale, in particolare nei casi di vertigini e palpitazioni. Svolge anche una moderata attività analgesica negli spasmi gastrici, nelle coliche e diarree con una buona azione antisettica.

Il Timo viene definito come la pianta dell'integrità, viene considerato da alcuni autori come il migliore antisettico naturale: gli si attribuiscono qualità toniche sia a livello fisico sia psichico, ha un’azione stimolante i globuli bianchi contro le infiammazioni a tutti i livelli; nell’intestino aiuta ad eliminare i parassiti e le infezioni, se presenti, e riduce ogni processo di tipo fermentativo.

Stefano ritorna al primo controllo con un lieve miglioramento nei termini del peso, con una perdita di 5 kg, non si alza più di notte a razziare il frigorifero ma soffre ancora di insonnia, in particolare ha difficoltà nell’addormentamento. Digerisce meglio e si sente più in forze. Decido allora di proseguire con la stessa prescrizione fatta un mese prima, aggiungendo la tintura spagirica di escolzia (TS SYS Escolzia - Forza Vitale), alla dose di 50 gocce mezz’ora prima di coricarsi.
Questa pianta, che non cresce alle nostre latitudini, è una parente stretta del papavero, ed è dotata di attività ipnotica, sedativa, calmante, favorente il sonno. L’azione principale si manifesta a livello del sistema nervoso centrale, con un'attività ipnoinducente che non determina però stordimento al momento del risveglio. Questa droga è anche indicata nei casi di risvegli notturni e nei sonni agitati. Per la sua azione antistress è sinergica ad altre piante tra cui la melissa.

Al controllo successivo Stefano mi appare più rilassato e ammette che la cura ha iniziato a dare i suoi frutti: di notte riesce finalmente a dormire meglio, non fatica più nell’addormentarsi e ha anche iniziato a guardare con più ottimismo al suo futuro, cercando di nuovo contatti per l’attività lavorativa.


SCHEDA 3
Stefano 52 anni in sovrappeso, stato depressivo, difficoltà digestive, disturbi del sonno, iperfagia notturna
Quadro astrale: Sole in Acquario, Ascendente in Capricorno, Pianeta dominante: Giove
Terapia consigliata: Dieta, rimedio spagirico composto E63, tintura spagirica di Escolzia

Rimedio Spagirico1: Melissa - Il nome deriva dalla mitologia greca e cretese. Melissa era una ninfa che ha allevato amorevolmente un figlio di Zeus nutrendolo con miele e latte di capra, nella mitologia cretese era una dea, raffigurata come un’ape regina, infatti il suo nome letteralmente significa “gradita alle api”. Il suo habitat tipico sono luoghi ombrosi, al margine dei boschi e nelle siepi, spesso cresce assieme a questa pianta una simile che però si distingue per l’odore tutt’altro che gradevole e per il fatto che possiede foglie ricoperte da una fitta peluria, mentre la melissa ha una lamina superiore che appare lucida e glabra. Si utilizzano le parti aeree fiorite e l’epoca si raccoglie a tarda primavera-estate. I principi attivi sono costituiti da oli essenziali come limonene, citronellale, geraniale, acidi polifenolici, flavonoidi e triterpeni. Questa pianta ha diverse droghe sinergiche come ad esempio l’escolzia, la menta, la passiflora, il rosolaccio.

Rimedio Spagirico 2: Menta - Secondo la mitologia greca Proserpina dea dell’Ade sorprese il marito in flagrante con una fanciulla di nome Menthes. Infuriata, per vendicarsi trasformò la giovane in una pianta, la Menta. Ha il suo habitat nelle zone palustri, è una pianta erbacea perenne che può raggiungere anche una altezza di 80 cm. La parte utilizzata è la pianta intera fiorita, i fiori sono piccoli, bianco-rosei, il periodo di raccolta è la tarda primavera-estate. La sua azione è legata agli oli essenziali come il mentolo, i tannini e le resine.

Rimedio Spagirico 3: Santoreggia - Il nome deriva dal greco ”satyros” che significa satiro, definito come colui che “è pieno di desiderio”. I Greci la consideravano una pianta dalle qualità afrodisiache, soprattutto se bevuta con il vino dopo averla fatta macerare secca o verde. Successivamente è stata apprezzata per le sue qualità antisettiche e carminative e per la sua abilità a stimolare l’ipotalamo, quindi un buon energizzante fisico e psichico. Pianta erbacea perenne cresce nei pendii aridi e rocciosi fino a 1300 metri. Si utilizzano i fiori e il periodo di raccolta è la primavera, specialmente nei mesi aprile-maggio. I componenti principali sono i tannini, la canfora, il timolo, la vit. A, il carvacrolo, borneolo e cimene.

Rimedio Spagirico 4: Timo - Il nome deriva dal greco “thymos” che significa profumare, era usata nell'antichità per alimentare il fuoco dei riti sacrificali. Ma le sue qualità sono state descritte da illustri medici del passato come Galeno che indica nel timo abilità emmenagoghe, diuretiche ed espettoranti, adoperabile anche per le erisipele, rogna, reumi, ecchimosi. Insomma un tonico e antisettico a 360 gradi. Sul piano emotivo viene indicato come rimedio per la suggestionabilità e per la difficoltà a difendere i propri punti di vista. È un arbusto perenne diffuso fino a 3000 metri, predilige le zone settentrionali e i luoghi aridi e assolati. Si utilizzano le sommità fiorite e il periodo di raccolta è la primavera e l’estate. I componenti principali sono gli oli essenziali come il timolo, carvacrolo, borneolo, i flavonoidi, i triterpeni, i tannini, saponine, in più sono presenti anche l’acido caffeico e clorogenico e il litio. Diverse le droghe sinergiche, come il basilico, il finocchio, la liquirizia, la lavanda, il serpillo da cui si differenzia per le foglie più piccole e meno fitte e l’andamento cespuglioso con infiorescenze più chiare.

Rimedio Spagirico 5: Escolzia - Gli Indiani d’America e i primi coloni del Nord America utilizzavano le sue foglie come legume, bollite oppure cotte su pietre calde. Come medicamento veniva impiegata nelle coliche intestinali, biliari, nel mal di denti e anche per ridurre la lattazione, esternamente in cataplasmi per le ulcerazioni. È una pianta annuale o perenne, blu-verde alta dai 30 ai 60 cm, appartiene alla famiglia delle Papaveracee e cresce spontaneamente in California e Messico, soprattutto nelle dune costiere e nelle valli aride a ridosso del mare. I suoi principi attivi sono gli alcaloidi, ma ha anche fitosteroli, carotenoidi e flavonoidi. Gli alcaloidi agiscono sul sistema nervoso centrale come sedativi e soporiferi, da usarsi con cautela nel caso di disordini neurologici, psicosi, patologie renali o epatiche gravi. Della pianta si utilizzano le parti aeree fiorite e l’epoca ottimale di raccolta va da maggio a settembre.
Le droghe sinergiche sono tutte quelle a valenza calmante e rilassante, come il tiglio, il biancospino, la melissa, la valeriana e la passiflora.

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